
Il punto (decontestualizzato) è un entità adimensionale, non si possono scrivere romanzi con simili realtà, per un punto lo spazio non esiste, come essere sordo muti ciechi, paralizzati o se volete come se non esitesse la realtà che ci circonda, se ti sta venendo in mente la scena di Matrix in cui ce Keanu Reevs e Laurence Fishburne circondati dal bianco vuoto ti sbagli perchè quella è una realtà a tre dimensioni. La linea è un esempio di oggetto monodimensionale, quindi stiamo parlando una sola dimensione, potreste magari scrivere il primo capitolo ma appena il vostro personaggio principale, un punto (molto probabilmente) incontrerà il co-protagonista (un trattino tanto per distinguerlo) questo non potrà evitarlo e sarà costretto o a passargli attraverso o a fermarsi. Infatti in una realtà a due dimensioni non si può far altro che andare in avanti o andare indietro, difficile immaginarla anche questa, molto spesso erroneamente si pensa che si possa "guardare" a destra e a sinistra ma la destra e la sinistra non esistono. E' come se io vi dicessi di guardare a genstra, per il momento non c'è nessuna direzione chiamata genstra, voi siete convinti che si possa guardare a sinistra, destra, in su, in basso e basta allo stesso modo che il punto è convinto che si possa guardare o in avanti o indietro. Possiamo rappresentare tale realtà con un asse cartesiano asse X. In una realtà bidimensionale le cose si fanno più interessanti esiste la destra e la sinistra, l'avanti e l'indietro (ma non il su ed il giù!). Quindi un quadrato, se ci trovassimo in una realtà bidimensionale non può essere visto interamente ma possono essere percepiti (visti) solo due lati per volta. Questa realtà può essere rappresentata dal piano cartesiano, bisogna pero fare una considerazione la rappresentazione cartesiana è una rappresentazione di un piano bidimensionale visto da un osservatore che si trova in una realtà tridimensionale (sono sicuro che non mi avete capito). In pratica se ci trovassimo in una realtà bidimensionale non potremmo tracciare nessun piano cartesiano in quanto per far ciò bisogna essere degli osservatori in una realtà tridimensionale con il su ed il giù. Ci sono tutti i presupposti per fare un romanzo, peccato che qualcuno lo abbia già fatto prima di voi. L'unica è scriverlo sulla quarta dimensione, quindi è meglio darsi da fare.

Nessun commento:
Posta un commento